Un DPF viene generalmente considerato intasato quando la pressione differenziale supera circa 80–100 hPa in fase di accelerazione o sotto carico, anche se i valori esatti dipendono dal veicolo. Quando la pressione differenziale aumenta eccessivamente, significa che il filtro antiparticolato è saturo e il flusso dei gas di scarico è limitato.
Per le officine, interpretare correttamente i valori della pressione differenziale è uno dei modi più rapidi e affidabili per diagnosticare un filtro antiparticolato intasato.
Cos’è il sensore di pressione differenziale?
Il sensore di pressione differenziale del DPF è un componente del sistema di scarico che misura la differenza di pressione tra l’ingresso e l’uscita del filtro antiparticolato.
Queste informazioni vengono inviate alla centralina del motore (ECU) per monitorare lo stato del filtro e decidere quando deve essere eseguita una rigenerazione.
Un sorvegliante del DPF
Il sensore funge da sistema di monitoraggio permanente del filtro antiparticolato.
La sua funzione è quella di rilevare:
- L’accumulo di fuliggine nel filtro.
- La limitazione del flusso dei gas.
- Il momento giusto per avviare la rigenerazione.
Senza questa misurazione, il sistema non sarebbe in grado di sapere quando il filtro deve essere pulito tramite rigenerazione.
Il suo ruolo nel motore
Il sensore di pressione differenziale è fondamentale per il corretto funzionamento del sistema antinquinamento.
Grazie ad esso, la centralina può:
- Rilevare la saturazione del DPF.
- Attivare le rigenerazioni automatiche.
- Prevenire danni al sistema di scarico.
- Mantenere le emissioni entro i limiti di legge.
Quando questo sensore si guasta, il sistema perde il riferimento dello stato reale del filtro.
Posizione sul veicolo
Il sensore di pressione differenziale è solitamente posizionato vicino al sistema di scarico e collegato al filtro antiparticolato tramite due piccoli tubi di pressione.
Uno misura la pressione a monte del filtro e l’altro a valle. Questa differenza consente di calcolare il livello di intasamento del DPF.
In che modo il sensore di pressione differenziale influisce sul filtro antiparticolato (DPF)?
Il sensore ha il compito di informare il sistema di gestione del motore sul livello di saturazione del filtro.
Se i dati inviati sono corretti, la centralina può:
- Avviare le rigenerazioni al momento opportuno.
- Evitare saturazioni eccessive.
- Proteggere il sistema di scarico.
Ma se il sensore si guasta o invia dati errati, possono verificarsi problemi quali:
- Rigenerazioni non necessarie.
- Saturazione del filtro.
- Attivazione della modalità di emergenza.
Valori di pressione differenziale: quando il DPF è intasato?
I valori della pressione differenziale aumentano man mano che il filtro accumula particelle. Sebbene varino a seconda del veicolo, esistono intervalli indicativi utilizzati nella diagnostica.
| Stato del DPF | Pressione differenziale approssimativa |
| DPF pulito | 5 – 15 hPa |
| Saturazione moderata | 20 – 40 hPa |
| Saturazione elevata | 40 – 80 hPa |
| DPF intasato | > 80 – 100 hPa |
Quando i valori superano questi livelli, il flusso dei gas di scarico risulta limitato.
In quel momento il veicolo di solito tenta di eseguire una rigenerazione.
Sintomi di un DPF intasato o di un sensore difettoso
Quando il sistema rileva valori anomali di pressione differenziale, possono manifestarsi diversi sintomi.
Perdita di potenza
Uno dei sintomi più frequenti è la perdita di potenza del motore. Ciò si verifica perché lo scarico ha difficoltà a espellere i gas. La contropressione aumenta e il motore perde potenza.
Spia del motore accesa
Quando la centralina rileva dati anomali, può attivare:
- Spia del motore.
- Spia del filtro antiparticolato.
- Messaggi di errore del sistema antinquinamento.
Questi avvisi indicano solitamente che il sistema necessita di una diagnosi.
Rigenerazioni frequenti o incomplete
Anche un sensore difettoso può causare rigenerazioni errate.
Ad esempio:
- Rigenerazioni troppo frequenti.
- Rigenerazioni che si interrompono.
- Rigenerazioni che non vengono mai completate.
Questo fa sì che il filtro continui ad accumulare fuliggine.
Perché genera errori nel sistema di scarico?
Quando il sensore di pressione differenziale non funziona correttamente, la centralina riceve informazioni errate.
Ciò può causare errori nel sistema antinquinamento.
Dati errati alla centralina
Se il sensore invia valori errati:
- La centralina può ritenere che il filtro sia pulito quando in realtà non lo è.
- Oppure pensare che sia intasato quando in realtà non lo è.
In entrambi i casi si generano problemi di funzionamento.
Accumulo di fuliggine
Quando il sistema non rileva correttamente la saturazione del filtro, le rigenerazioni non vengono eseguite in tempo.
Ciò provoca un accumulo di fuliggine e può portare a un DPF intasato.
Come controllare il sensore di pressione differenziale del filtro antiparticolato
Per le officine esistono diversi metodi per verificare il funzionamento del sensore.
Controllo del sensore di pressione differenziale con la diagnostica
Il modo più rapido è tramite un’apparecchiatura di diagnosi.
La procedura consiste nel:
- Leggere i valori della pressione differenziale in tempo reale.
- Confrontare i valori al minimo e in accelerazione.
- Verificare se i valori sono coerenti.
Se i valori non cambiano al variare del regime del motore, il sensore potrebbe essere difettoso.
Controllo del sensore di pressione differenziale con il multimetro
È anche possibile controllare il sensore tramite misurazioni elettriche.
- Individuare il sensore.
- Misurare la tensione di alimentazione.
- Controllare il segnale di uscita.
- Verificare la continuità dei tubi di pressione.
Se i segnali non corrispondono alle specifiche del produttore, il sensore potrebbe essere difettoso.
Come mantenere il sensore e il DPF in buone condizioni
La manutenzione preventiva aiuta a evitare guasti al sistema.
Guida corretta
Una guida corretta favorisce la rigenerazione del filtro.
Si raccomanda di:
- Effettuare periodicamente tragitti lunghi.
- Mantenere una velocità costante per alcuni minuti.
- Evitare percorsi estremamente brevi.
Controlli periodici
Durante i controlli del veicolo si consiglia di verificare:
- Stato del sensore.
- Tubi di pressione.
- Valori della pressione differenziale.
- Frequenza delle rigenerazioni.
Pulizia professionale
Quando il filtro è saturo, una pulizia professionale può ripristinarne il funzionamento.
Ciò consente di:
- Ridurre la pressione differenziale.
- Recuperare il flusso dei gas.
- Evitare sostituzioni inutili del filtro.
Cosa succede se si ignorano i problemi del sensore
Ignorare i guasti del sensore o del filtro può causare guasti più gravi.
Guasti più costosi
Un DPF intasato può causare problemi quali:
- Danni al turbo.
- Surriscaldamento del sistema di scarico.
- Inquinamento dell’olio motore.
- Sostituzione completa del filtro.
Ecco perché è importante diagnosticare questi problemi il prima possibile.
Una diagnosi fondamentale per le officine
Il sensore di pressione differenziale è uno degli elementi più importanti per diagnosticare i problemi nel filtro antiparticolato. Interpretare correttamente i suoi valori permette di rilevare ostruzioni prima che si verifichino guasti più gravi.
Noi di Oxyhtech aiutiamo le officine a implementare soluzioni professionali per la pulizia e la manutenzione dei filtri antiparticolato con attrezzature progettate specificamente per questo tipo di interventi.
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Domande frequenti
Un DPF intasato può causare problemi quali:
> Danni al turbo.
> Surriscaldamento del sistema di scarico.
> Inquinamento dell’olio motore.
> Sostituzione completa del filtro.
Per questo è importante diagnosticare questi problemi il prima possibile.
In condizioni normali, un DPF pulito presenta solitamente valori compresi tra5 e 15 hPa al minimo. Questi valori aumentano leggermente in fase di accelerazione.
La pressione differenziale può essere letta tramite:
> Apparecchiature di diagnosi OBD.
> Strumenti di scansione professionali.
> Dati in tempo reale del sistema di gestione del motore.
Questi valori consentono di valutare lo stato del filtro.




